Intervista a Fabrizio Fedele

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Ciao Fabrizio,a che età hai iniziato a fare musica?

Dunque,ad avvicinarmi alla musica già all’età di 10 anni. Ma a prendere in considerazione di voler seriamente studiare verso i 14.

In bio,ho letto che hai avuto diverse collaborazioni di un certo spessore.Ti va di raccontarci qualcosa a tal proposito?

Sarebbe una risposta veramente lunga credimi,non essendo più di primo pelo ne avrei da raccontare. Però ti dico che ognuna di quelle esperienze mi è servita a formarmi come musicista e come uomo. Ho avuto la fortuna e il privilegio di collaborare con tanti artisti che in qualche modo,mi hanno regalato una parte di loro.

Come nasce il Fabrizio Fedele Trio?

Il trio,nasce dall’esigenza di portare in giro la mia musica,i miei dischi e devo dire che ha avuto diverse line up. Ma la formazione storica con la quale tutt’ora collaboro,è formata da 2 eccelsi strumentisti nonché amici di vecchia data:Corrado Calvignano al basso elettrico e Davide Ferrante alla batteria.

Cosa provi ogni volta che incidi un nuovo album?

Sono diversi stadi di emozione:il primo è quello della scrittura,la parte compositiva,quella più empatica e viscerale. Poi c’è quello della parte in cui tutto lo scritto prende forma e diventa l’arrangiamento che avevo in testa. Ed è sempre un’emozione sentire tutte quelle “voci” che avevo in testa,prendere forma e legarsi insieme.

Quando sali sul palco,invece?

E’ tutto ciò per cui chiunque fa questo mestiere ha lavorato e lavorerà per tutta la vita:lo scopo finale. Descriverlo è abbastanza difficile.

Quali sono i lati positivi per un musicista?

Forse l’unica parola che rende giustizia è GIOIA. Vivere facendo ciò che ami. Impagabile.

E quelli negativi?

Ti porto l’esempio di questo lockdown:la nostra categoria gli artisti in genere,non hanno nessuna tutela. Questa è la parte drammatica del nostro mestiere.

Tra tutte le collaborazioni,quale ti ricordi con più piacere e perché?

Come ti dicevo prima,tutte sono state deliziose e pregne di tante cose. Naturalmente le collaborazioni a lungo termine hanno altra storia. Si stringe un rapporto vero,un legame che vuoi o non vuoi,resterà indelebile.La mia amicizia con tutti i membri degli Osanna ad esempio,resta e rimarrà per sempre.Il rapporto di stima e di sincera amicizia con David Jackson(Van Der Graaf Generator) o con Renzo Spiteri(artista Maltese)…loro e tutti quelli che non ho nominato hanno un posto speciale nel mio cuore!

Attualmente hai un nuovo progetto,intitolato MisSara e Fedele con la cantante Sara Musella.Ti va di raccontarci qualcosa a tal proposito?

Volentieri.Questo progetto,nato nel 2012 soltanto quest’anno è diventato un disco(da me scritto e prodotto) che è uscito per la 80055 Recors.Eravamo in promozione con tutta la band(Alessandro Crescenzo al piano,Luca Costanzo al basso elettrico,Salvio Loffredo alla batteria e naturalmente,io e Sara)prima che tutti i concerti fossero bloccati da questo lockdown.

Sul tuo sito ufficiale ho letto che hai fatto anche teatro e diversi cortometraggi.Ti va di raccontarci qualcosa delle diverse opere?

ahhaahah.Ho fatto teatro proprio no.Se mi sentissero dir così alcuni miei cari amici attori,mi prenderebbero in giro per mesi interi.Ho scritto e musicato alcune piece teatrali e svariati cortometraggi quello sì.E’ un tipo di produzione molto interessante e stimolante.Scrivere per immagini è quasi come raccontare in musica.

Qual è il tuo cortometraggio preferito?

Mi sono divertito a scrivere la Themesong(sigla) per una serie TV che si chiamava”Napulione” rigorosamente in stile anni ’70.

In questo periodo di lockdown molti artisti per stare vicini ai fans,stanno facendo diverse dirette sia su Instagram che su facebook.Qual è il tuo rapporto con i social?

Per chi ha fan e parlo dei grandi nomi,credo sia un bel modo di stringere ancor di più il legame tra artista e fruitore.Nel caso mio parlare di fan mi fa sorridere.Essere un artista non sempre equivale ad essere famoso.Anzi,spesso le due parole sono idiosincratiche,quasi sinestetiche.Però i social mi piacciono se usati a scopo divulgativo.Adoro chi pubblica musica(o arte in genere)che non conosco.Mi mette in condizione di imparare cose nuove.

Se dovessi scegliere uno degli artisti emergenti con cui collaborare chi sceglieresti?

Mi cogli impreparato…non seguo moltissimo la nuova scena musicale(almeno quella italiana)
Però ti dico che esistono tantissimi talenti nascosti che non hanno la giusta rilevanza.Senza far nomi senza scomodare nessuno,preferisco scavare nel web e trovare piccoli tesori che accontentarmi,troppo spesso delle miserie “artistiche” che il mainstream ci propone.

E’ una cosa che faccio anche io.

🙂

A proposito di artisti emergenti;molti per far emergere la propria musica,si affidano ai Talent.Che ne pensi a riguardo?Sei pro o contro?

Stenderei un velo pietosissimo.I Talent hanno decisamente a che fare con entertainment ma veramente nulla a che vedere con la musica.E’ un TV Show e per tale dovrebbe essere preso.Nè più nè meno.

Hai altri progetti in mente?

Sto finendo di registrare il disco nuovo(strumentale)che porterò in giro con il trio.Ma,seppur finito,lo farò uscire verso la fine anno sperando che questa bagarre sia terminata.L’anno venturo invece,conto di registrare e produrre un disco scritto a 4 mani con Gen Cotena che è il mio socio nella band AzAzA ŇaŇa poi il nuovo disco con MisSara & Fedele e tante altre produzioni che ho già consegnato ma che credo vedranno la luce anch’esse alla fine del lockdown.

Non vedo l’ora di ascoltarli.

Sarebbe un privilegio…speriamo accada quanto prima.

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Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.