Un viaggio nello spettacolo

Un viaggio nello spettacolo

Che il viaggio abbia inizio

IntervisteMusica emergente

Due chiacchiere con la giovanissima cantautrice Camilla Pandozzi

image_pdfimage_print

Camilla Pandozzi é una giovanissima cantautrice con un talento pazzesco. Il 3 Giugno ha aperto il concerto dei Nomadi in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione della band. Io ho avuto il piacere di farmi una chiacchierata con lei per conoscerla meglio e parlare dei suoi progetti musicali passati e futuri ma abbiamo parlato anche dell’esperienza del concerto di sabato scorso. Ecco cosa mi ha detto:

Ciao Camilla come stai? É un piacere per me fare una chiacchierata con te. Tu sei giovanissima e hai comunque un talento pazzesco. A che età ti sei avvicinata al canto?

Ciao e grazie mille per avermi dedicato questo spazio. Studio canto e pianoforte da quando ho 7 anni. Tre anni fa ho iniziato un corso di perfezionamento vocale con la vocal coach romana Serena Ottaviani e da due anni scrivo e compongo i miei pezzi.

Il 3 Giugno hai aperto il concerto dei Nomadi, (in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione della band) traguardo importantissimo. Ti va di condividere con noi le emozioni che hai provato salendo su quel palco?

E’ stato un tripudio di emozioni difficili anche da spiegare. Prima di salire sul palco, nel vedere 10000 persone, ho provato ansia. Ma nel salire l’ansia si è trasformata in adrenalina. Volevo dimostrare a tutti quanto sia importante per me la musica.
Salita sul palco mi sono sentita completamente a mio agio, come se stessi a cantare a casa mia. Il tutto si è tradotto in grande felicità e voglia di trasmettere al pubblico le mie emozioni.

Parliamo invece un poco di te, nel 2021 hai iniziato a scrivere canzoni. Qual è stata la prima canzone che hai scritto?

La mia prima canzone si intitola “Specchio Riflesso”

Hai pubblicato successivamente Strumenti, Sentieri, #Amore, Lucisculture e Caminos. Ti va di parlarcene?

Il filo portante di tutte le mie canzoni è il tema dell’amore che è necessario nelle nostre vite e per le nostre vite, ma il primo amore in assoluto deve essere verso noi stessi. Solo se sappiamo amare noi stessi, possiamo amare gli altri.

Il 16 giugno invece esce Tempo. Ti va di dirci qualcosa a tal proposito?

Tempo è un brano innovativo. Fino ad oggi le canzoni che ho pubblicato sono molto intime e introspettive. Con Tempo ho cercato di fare un’evoluzione nell’arrangiamento, nonostante non abbia messo da parte il testo. Tempo racconta la storia di un abuso ma partendo dalla rinascita. Anche in questo caso il messaggio ritorna ad essere RIPARTI DA TE, anche se a volte puoi perderti.

C’è qualche cantante in particolare a cui ti ispiri? Se sì, chi?

Certo, Mi ispiro e amo particolarmente Lady Gaga , Adele e Billie Eilish

Cosa fai per curare la voce?

Per curare la voce serve tanta attenzione e sacrificio. Utilizzo medicine naturali quando non sto benissimo, faccio fumenti ma per prima cosa trascorro le ore a fare tantissimi esercizi vocali.

Vista la tua giovanissima età mi viene spontaneo farti questa domanda. Hai sogni nel cassetto?

Certo, il primo sogno che ho è diventare cantautrice. Mi farebbe piacere riuscire a fare qualcosa che segni per sempre e in modo indelebile la storia della musica . Naturalmente sono cosciente che per raggiungere questo obiettivo serve moltissima dedizione, tantissimo impegno e perché mo anche tanta fortuna ma io voglio provarci con tutta me stessa.

/ 5
Grazie per aver votato!

unviaggionellospettacolo

Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.