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GLI UOMINI CHE FANNO PIANGERE di Lucrezia Lerro – un successo di critica e pubblico – già in ristampa!

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Due chiacchiere con l’autrice per presentare Gli uomini che fanno piangere.

Ebbene sì, eccomi di nuovo a parlare di libri. Per l’occasione ho avuto il piacere di farmi una bellissima chiacchierata con Lucrezia Lerro, scrittrice, pedagogista, psicologa e poetessa. Ecco cosa ci siamo dette:

Buongiorno Lucrezia, è un piacere conoscerla ma soprattutto un onore farmi questa bellissima chiacchierata con lei. Iniziamo parlando un po’ di lei. A che età si è avvicinata alla scrittura?

“Ricordo che alle elementari il mio maestro leggeva a voce alta in corridoio i temi che scrivevo. Credo che da lì in poi l’alleanza con la scrittura non mi abbia più lasciata. Le dò credito perché l’è dovuto.”

Parliamo del suo ultimo romanzo Gli uomini che fanno piangere edito La nave di Teseo e pubblicato nel 2022. Com’è nato?

“Passeggiando per Milano, la città che amo. Spesso incontro/incrocio i miei personaggi per strada. Mi raggiungono tra i pensieri e inizio un dialogo con loro. Amedeo, il protagonista del romanzo, l’ho incrociato per strada, nelle mie fantasie narrative.”

Sfogliando un po’ in ebook ho trovato questa frase : “Non ho mai potuto scrutare nessuno così attentamente e profondamente quanto me stessa”. Di Nina Berberova. Come mai ha scelto questa frase?

“Perché credo che mi rappresenti e che riguardi la storia che ho raccontato nel mio ultimo libro Gli uomini che fanno piangere.
Ornella, la protagonista, trascorre il tempo con lo sguardo rivolto all’interno. Lo specchio interiore non fa sconti, riflette nel bene e nel male quello che siamo.”

Un libro che ha catturato fin da subito la mia attenzione è Il sangue matto sempre edito La nave di Teseo. Le va di parlarcene un po’?

“Per anni ho sofferto di disturbi mestruali, desideravo leggere un libro che mi aiutasse a star meglio. Non l’ho trovato. E alla fine mi sono detta che avrei dovuto scriverlo io dando voce al mondo sommerso delle donne in quei giorni complessi che sono pena e vitalità, in fondo. Grazie al ‘sangue matto‘ noi donne possiamo dare la vita. Senza non sarebbe possibile.”

Come nascono le ambientazioni e i personaggi dei suoi romanzi? Da quali fonti attinge?

“La creatività ha un suo mistero. Non può essere spiegata o decodificata. Non crede?”

Il contagio dell’amore edito San Paolo è ambientato ad Amsterdam. Senza spoilerare troppo il libro. Chi è Etty Hillesum?

“Una pensatrice, una donna immensa. Una ragazza innamorata della vita e alla quale è stata tolta in un campo di concentramento nazista. La invito a leggere il libro. Ho trascorso un lungo periodo in Olanda per cercare suggestioni e idee, per farmi condurre tra le pagine del mio romanzo dalla stessa protagonista, Etty Hillesum.
Il suo amore universale è commovente.”

Lei oltre a romanzi scrive anche poesie. Si ricorda il primissimo libro di poesie che ha scritto?

Sì sì. “Il pianeta utopia.” Lo regalavo alle persone per strada, in paese. Ridevano. Io me ne infischiavo. Avevo sedici anni.

Le va di raccontarci le emozioni del suo primo firmacopie?

“In una frase: un’esplosione di sorrisi e di grazie alle lettrici e ai lettori.
Non finivo più di ringraziarli per aver comprato il mio primo libro. Tanti anni fa.”

Grazie mille ancora per questa bellissima chiacchierata. Speriamo di vederci presto.

"Gli uomini che fanno piangere" di Lucrezia Lerro
Gli uomini che fanno piangere edito La Nave di Teseo
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Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.