Intervista ad Ario De Pompeis:cantautore e membro della giuria dello Scampia Musical Festival

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Scampia Musical Festival
Ciao Ario,quest’anno sei stato chiamato dalla direttrice artistica,Milena Setola,nella giuria dello Scampia Musical Festival.Te lo aspettavi?
No,ma con molto piacere ho detto sì,dove c’è musica il tempo si dedica.Parlo sempre per necessità personale.
Hai fatto parte della giuria in altre occasioni oppure questa è la prima volta?
Sì,penso che con questa stiamo a 5,l’ultima è stata per le selezioni Premio Mia Martini,quella divertente,anche se non ero un giurato esecutivo,è stato partecipare al programma”Ti va di cantare”su TV Luna.
Lo Scampia Musical Festival,è un festival rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni.Che tipo di giudice sarai?
Penso che la musica per i giovani rappresenti anche una forma di speranza per il futuro,nel mio caso cerco di capire cosa mi arriva sotto l’aspetto emozionale non solo canoro.
Meglio una nota calante col cuore che una nota perfetta ma senza pathos,cerco di essere obiettivo nel rispetto di chi ho dinanzi.
Tu sei:cantautore e produttore.Cosa guarderai maggiormente in ciascun partecipante?
Cerco di capire cosa potrei scrivere per loro,ribadisco che oggi le difficoltà sono altre,fare un brano,fare un disco è il 50% del percorso la cosa più difficile è promozionare il promozionare il prodotto,trovare gli spazi giusti,la dimensione giusta,la musica è magia,nessuno realmente sà come potrebbe andare;tentare non nuoce.Riassumo,mi deve lasciare qualcosa anche quando va via.
Cosa ti aspetti dai partecipanti della nuova edizione dello Scampia Musical Festival?
Spensieratezza,un pizzico di gioco,cuore,e se qualcuno ha già in mente di intraprendere questo viaggio di iniziare subito sul serio,il tempo passa anche per la musica.
La scorsa edizione dello Scampia Musical Festival,si è svolto all’Auditorium di Scampia,quest’anno purtroppo online via Skype a causa del lockdown forzato.Come sarà secondo te la nuova versione?
La cosa più importante per me è la musica,i luoghi lasciano il tempo che trovano,voglio essere sarcastico,ok vai all’Ariston a Sanremo;non deve essere il posto a dar valore al tuo operato artistico ma il tuo essere ARTISTA.Concludo dicendo che secondo me ogni tanto le novità possono offrire qualcosa.
Hai già avuto modo di ascoltare i ragazzi?
Qualcuno sì,un pochino di sfuggita.

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Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.