Un viaggio nello spettacolo

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Che il viaggio abbia inizio

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Intervista alla concorrente della V edizione dello Scampia Musical Festival,Floriana Bevilacqua

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Floriana Bevilacqua,17 anni.Napoli

Come ti chiami?
Floriana
A che età hai iniziato ad interessarti alla musica?
Diciamo che non esiste una vera e propria età specifica reputo più,che la musica mi sia stata trasmessa da mio nonno fin da bambina.
Come stai vivendo l’esperienza dello Scampia Musical Festival?
Sono molto entusiasta all’idea.
Come sei venuta a conoscenza dello Scampia Musical Festival?
Tramite la mia insegnante di canto che mi accompagna ormai da quasi 6 anni,Milena Setola.
Conosci gli altri concorrenti?
Fino ad ora solo Maria,ma ci sarà sicuramente modo di conoscere e di entrare in contatto con tutti in modo da creare una piccola famiglia musicale.
In genere nei concorsi tipo di canto,si tende a fare conoscenze e spesso,nascono amicizie.
Sì,sicuramente e poi comunque sia in questa situazione così difficile da superare,un’amica/o non sarebbe male soprattutto una/o col quale condividere una determinata passione.
Molto spesso gli artisti emergenti per far conoscere la loro musica,prendono parte ai Talent.Sei pro o contro?
Assolutamente pro,potrebbe essere un biglietto da visita molto amplificato che ti permette magari di arrivare al pubblico a casa,in modo da colpire particolarmente qualcuno diventando poi un’artista a tutti gli effetti.E’ anche vero però che molti non hanno poi così tanto successo come gli altri ma ciò non deve indurli ad abbandonare la loro passione.
Il tuo cantante preferito?
Beh,la mia eroina della musica è sicuramente Christina Aguilera,ammiro il suo carisma e la sua forza sia come donna in sè che come artista.Un cantante deve essere una fonte di ispirazione,un appoggio fisso e sicuro e lei mi trasmette queste sensazioni ogni volta che ascolto una sua canzone o che mi interesso su sue vicende personali che fanno molto riflettere.
Cosa provi ogni volta che impugni il microfono?
Sono onesta,in sala prove mi trasmette un’ansia incredibile tanto che a volte non riesco proprio a distaccarmi dall’asta.Quando sono sola in casa o meglio fuori dalla sala prove,è come se la mia personalità uscisse fuori tutta d’un tratto lasciando spazio alle emozioni e ai sentimenti,anche perchè non per forza bisogna esprimere le proprie sensazioni avanti ad altre persone e, nonostante personalmente sia seguita da Milena,quando sono un pò più giù di morale faccio fatica ad esprimermi.
Quali sono i lati positivi per un cantante secondo te?
Riuscire in futuro a fare della propria passione un lavoro.Aiutare attraverso testi musicali persone a rispecchiarsi,prendere spunto e contagiare musicalmente delle anime.
E quelli negativi?
Esporsi negativamente fungendo da cattivo esempio come succede a cantanti che dalla troppa fama assunta,iniziano ad usufruire di sostanze diventandone poi dipendenti.
Quanto è importante per un’artista raggiungere un’identità artistica secondo te?
Importante in certi ambiti ma non necessaria in altri.Un’identità artistica in qualche modo identifica appunto ciò che sei.Se un artista non è ancora pronto a mostrarsi per ciò che è,cosa c’è di male?Arriverà il suo momento.

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Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.