Un viaggio nello spettacolo

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Che il viaggio abbia inizio

Interviste

Intervista a:Mauro Tummolo

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Mauro Tummolo è un cantautore di Zurigo ma attualmente vive in Basilicata.
L’ho intervistato con molto piacere per voi.Abbiamo parlato un pò della sua vita artistica e del suo ultimo singolo che si intitola”Pianeti diversi”.
Eccovi l’intervista.

Partiamo dalle tue origini artistiche,quando hai iniziato ad interessarti alla musica?
Avevo 9 anni studiavo musica,innanzitutto la teoria e poi mi cimentai suonando la tromba nella banda del paese(i miei primi passi).

Ti va di parlarci del tuo percorso artistico?
Durante il periodo militare,sono trombettista ufficiale del Corpo D’Armata Della Brigata di Gorizia suonando in importanti manifestazioni come Picchetto d’Onore per personalità come il Presidente Francesco Cossiga e il Papa Karol Woytila. 
E’ proprio durante questo periodo che esplode  la passione per il canto. 
Infatti ritornato a casa ho iniziato a prendere lezioni di tecnica e interpretazione vocale.
 In seguito agli ottimi risultati ho deciso di iscrivermi all’Accademia Saint Louis di Roma.
Quanto è importante  per un musicista raggiungere un’identità artistica?
Molto direi.
Però non si smette mai di imparare e il mio motto è che ogni giorno devi essere bravo a reinventarti per farsì che tutto sia come nuovo.
Non sempre si riesce a raggiungere una vera identità.
Devi essere anche portato e consapevole di ciò che ti spetta in un futuro imminente.
Quali sono i tuoi punti di riferimento artistici a cui ti ispiri?
I miei punti di riferimento artistici sono molti.
Su tutti i Beatles e Battisti.
E prediligo musica italiana anche se sò che magari nelle mie produzioni qualcosa intoppa con la musica attuale ma ovviamente non si può piacere a tutti.
Per questo dico che sì,bisogna seguire le dinamiche di oggi giorno ma non si deve venir meno alla propria natura artistica.
Quali sono i lati positivi di un cantante?
La famiglia,la gente,il pubblico perchè loro sono la forza di non mollare mai.
Ci sono tanti momenti di buio ma bisogna sempre guardare avanti e soprattutto essere positivi.
Di mio sono sempre ottimista.
E quelli negativi?
I pezzi di merda coloro che promettono e non mantengono.
Coloro che cercano in tutti i modi di spillarti i soldi senza nulla in cambio.
Credimi,nel mondo della musica,ci sono molti cialtroni.
Cosa provi quando canti?
Provo magia,sensazione magica.
Un rapporto innaturale con qualche parte di mondo non conosciuta.
Viaggio in altre dimensioni duerante soprattutto i miei live.Si sente aria diversa.
Qual è la tua giornata tipo prima del concerto?
La mia giornata prima si svolge attraverso il lavoro fisico e mentale:sport e cuffiette.
Quali sono i tuoi piani futuri?
Il disco su tutto e tutti.
Per ora siamo fermi fisicamente ma i lavori vanno avanti.
Volevo ringraziare il mio direttore artistico Fabrizio Frangione che segue tutte  le mie vicissitudini live e non.
Poi l’autore con cui scrivo Andrea Sandri e il producer Walter Babbini.
Come l’hanno presa i tuoi genitori la scelta di fare il cantante?
Mio papà mi introdusse nel mondo della musica e so di certo che a loro fa un piacere immenso di ciò che faccio come lo faccio e che nel mio piccolo sono riuscito a realizzare un sogno a metà.
Sì,un sogno a metà perchè manca sempre un pezzo,un puzzle per essere completi in tutto.
E comunque la musica è come l’universo:è così ampia che non si smette mai di realizzare tutto.
Ti va di parlarmi del singolo”Pianeti diversi”?
Sì,una bella realtà questa song che al momento conta quasi 90.000 ascolti su Spotify.
E’ la storia parallela prima che arrivasse questo virus maledetto.
Ricordate prima il nostro pianeta com’era?
Tutto andava veloce e non c’era questo tempo magico poter condividere tutto ciò che negli anni ’80 si poteva attraverso le lettere,le cartoline,le telefonate nelle cabine telefoniche,i baci rubati dietro un angolo di casa.
Questo è “Pianeti diversi”.
Hai mai paura di sbagliare ad un live?
Ovvio,se non ci fosse quella,sarebbe anormale salire su un palco.
La paura è importante sempre nella vita perchè altrimenti non avresti modo di migliorare o di superare te stesso.
Una volta in un grande live,pieno di ospiti,mi dimenticai totalmente il testo di una canzone.
Credimi ebbi proprio un momento di buio totale ma poi riuscii a riprendermi velocemente e se la paura fosse stata ancora di più avrei dovuto scendere dal palco.
La paura sì ci deve stare,ma devi anche essere bravo a controllarla.
Hai un gesto scaramantico prima di ogni live?Se sì,quale?
Nessun gesto scaramantico.
Forse solo che ogni mattina infilo sempre il piede sinistra nella ciabatta o scarpa facendomi il segno della croce.
Ci sono tanti giovani che sognano di diventare cantanti.Che consigli ti senti di dare?
Niente,solo che devono cercare di seguire la loro parte interiore senza stare troppo dietro a chi dice A B o C.
Perchè come dicevo prima,va bene seguire le dinamiche attuali ma ognuno di noi fa musica prima per ciò che ha dentro di se e quindi scavare sempre nelle proprie emozioni insieme alle proprie abitudini di vita.
In questo periodo,è nato un progetto che lega molti artisti.Ti va di parlarne?
Ho aderito con piacere a questo progetto ARTISTI UNITI PER LA CAMPANIA: ‘’Voci, video, suoni, emozioni, un lavoro immenso che ha prodotto 100 clip audio e 150 clip video mixati sapientemente grazie al contributo professionale dell’editor video Francesco Petrone e il sound designer Luca Muneretto che hanno fatto il possibile per rendere al meglio il materiale “casalingo” disponibile. Gli artisti che hanno partecipato assieme a me al progetto sono: Alessandro Romano, Luca Muneretto, Valentina Iannone, Ernesto Borruto, Enzo Costa, Paola Forleo, Vincenzo La Mura, Giacomo Mercaldo, Aldo Prisco, Roberto Senatore, Kristina Vicinanza, e con la straordinaria partecipazione dei Villa Perbene’’
   
https://youtu.be/Rb5aZaCGOGc Questo è “Pianeti diversi” l’ultimo singolo di Mauro

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Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.