Intervista a:Roberta Tondelli

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Ho intervistato per voi Roberta Tondelli,in occasione dell’uscita della cover del grande cantautore Enzo Avitabile.

Ciao Roberta,a che età hai iniziato ad interessarti alla musica?

“Ciao a tutti… ad interessarmi dalla nascita a praticarla dai miei 16 anni, quindi ben 24 anni fa”

Ti va di raccontarci il tuo percorso artistico?

“Certo… Il mio percorso, come dicevo, parte nel 1997, avevo 16 anni e per la prima volta mi esibivo di fronte ad un pubblico con l’emozione alle stelle e la paura di chi sta per andare al patibolo .
Ho iniziato in duo, piano e voce, con il mio allora fidanzato, diventato poi mio marito.
Ho da sempre studiato canto per tenere in perfetta forma le mie corde vocali e per approcciarmi anche con stili mysicali diversi.
Ho sempre amato sperimentare e mettermi in gioco, quindi dal duo pensai poi di passare al trio (piano chitarra e voce) successivamente in band (piano, chitarra, batteria, basso, voce) e con ognuna di queste formazioni ho vissuto esperienze fantastiche in numerosissimi locali, piazze, eventi privati, non solo in Campania ed anche nei carceri maschili e femminili a supporto dei detenuti.
Nel 2013 ho partecipato a Castrocaro, esperienza che porto custodita nel cuore e che mi ha permesso di capire tante cose, anche quale poteva essere la mia strada musicale.
Così nel 2016 decisi di avvicinarmi ai lavori discografici quindi ripresi dal cassetto una canzone che amavo troppo per non condividerla con più persone possibili “FEMMENA” (scritta a quattro mani da Gaetano Amato e Andrea De Luca) e da lì è nato il progetto discografico “Canterò per chi mi vuole ascoltare” che contiene appunto Femmena, altri due brani inediti e due cover di cantautori napoletani che con il mio team di lavoro abbiamo voluto omaggiare Eduardo De Crescenzo con Canterò e Enzo Avitabile con When I Believe.
Album presente su tutti i digital store e ogni brano ha un proprio videoclip ufficiale presenti su youtube.
Nel 2018 Femmena viene scelta per il festival di Napoli, altra esperienza meravigliosa, anche perché non partecipo mai a gare, concorsi, con lo spirito di competizione ma per vivermi il momento, cercando di lasciare un pezzetto di me e portarmi a casa emozioni nuove, mie e dei miei compagni di viaggio.
Nel 2019 sempre Femmena mi ha spinta a mettere su uno spettacolo teatrale che ho tenuto al Bolivar di Napoli, andato benissimo e che riproporró nuovamente non appena ci diranno quando poter riprendere dopo questa pandemia”

Cosa provi quando canti?

“Quando canto semplicemente mi sento viva, libera… una libertà dell’anima che mi fa stare bene, spariscono tutti i malanni e malumori, per me cantare è assolutamente terapeutico”

C’è un artista in particolare a cui ti ispiri?

“Sin da bambina ho sempre amato Mina e la sua capacità di trasmettere emozioni con l estrema semplicità che l ha sempre distinta da tutti rendendola a mio avviso unica.
Allo stesso tempo ascoltavo Whitney Houston, Stevie wonder, Micheal Jackson Aretha Franklin e rimanevo affascinata da quegli stili e quelle potenze vocali straordinarie.
Il mio amore artistico in assoluto è Pino Daniele che accompagna la mia vita praticamente”

Qual è stato in assoluto il primo singolo che hai inciso?

“In assoluto “Lasciami andare via” brano con cui mi sono presentata a Castrocaro ma non è mai stato pubblicato. Femmena posso considerarlo la prima uscita discografica”

Ti va di parlarne?

“Un brano in lingua italiana scritto per me dalla scrittrice Nunzia Frezza che parla di adolescenti desiderosi della loro autonomia e quasi implorano libertà scelsi questo come brano per Castrocaro 2013 che mi portò fino alle semifinali.”

E il singolo Femmena?

“Il brano Femmena mi fu consegnato dall’attore e scrittore Gaetano Amato nel 2011.
Mi innamorai subito di quel testo e Andrea De Luca ci mise la musica.
Dovevamo allora mettere su uno spettacolo incentrato sulle donne della camorra ma poi non se ne fece più nulla.
Nel 2016 conobbi Daniele Ippolito che mi presentò Mauro Spenillo ed è stato proprio Mauro Spenillo a lavorare sugli arrangiamenti di Femmena, degli altri due inediti e a riarrangiare le cover su citate, Canterò e When I Believe, oltre ad aver suonato piano e tastiere nell’intero disco.
È un brano che parla della forza delle donne, di quanto ogni donna sa rialzarsi da ogni difficoltà, sempre, di come spesso sa nascondere le lacrime dietro un sorriso, scrollarsi di dosso il brutto e andare avanti”

Hai paura di sbagliare durante un live?

“Caspita… Certo che si rientra tra la tensione generale che mi prende prima di ogni esibizione
Mi si prosciuga la bocca, le gambe tremano, il cuore batte ma guai se non fosse così”

Sò che qui a Napoli molti sono superstiziosi.Hai un gesto scaramantico prima di salire sul palco?

“Gesti no, se non il “merda merda merda” con i musicisti, ma ho un oggetto che mi hanno regalato e che porto sempre con me”

Che ne pensi dei talent?

“Come ti dicevo, il mio spirito non è mai stato competitivo, perché credo fortemente che la musica non debba prevedere gare, e purtroppo i talent ne prevedono tanta di competizione, tavolta anche manovrata per fare audience. Non sarebbero male se si vivessero e facessero vivere con più leggerezza e meno voglia di successo.
È sempre sbagliato mettere come obiettivo primario la vittoria che poi può tranquillamente non coincidere con la competenza.
Il successo è determinato da un percorso di crescita, artistico e personale, che non si può acquisire in pochi mesi o addirittura pochi minuti di esibizione come spesso capita alle audizioni o nei mesi in cui dura un talent.”

Parteciperesti al Festival di Sanremo?

“Sanremo è per i cantanti una grandissima meta e opportunità, soprattutto in tema di visibilità, un trampolino di lancio da cui doversi saper tuffare bene andrei sicuramente a vivermi l’ esperienza Sanremese, data l’importanza della kermesse.
Tremerei e gioirei certamente nel far conoscere la mia voce ai tantissimi telespettatori.
Mi godrei ogni singolo istante! ”

Progetti per il futuro?

“Beh… Questa pandemia che ci ha travolti, forse ci ha confermato che i progetti possono essere tranquillamente rivoluzionati ma certamente ho una gran voglia di riprendere da dove mi sono fermata, cioè dallo spettacolo di ottobre che a Marzo avrei dovuto ripetere in altro teatro, fino all’arrivo dell’estate dove proporlo in piazza e altre location all’aperto.
Spero che tutti potremo riprendere al più presto le nostre attività,con maggiore entusiasmo e positività,recuperando tutto il tempo che ci ha tenuti fermi…immobili.”

Ai giovani che vogliono fare il tuo mestiere,che consigli ti senti di dare?

“Bella domanda dato che sono una persona alla quale piace sbagliare da sola nel senso che di solito penso a cosa voler fare, baleno idee, a volte anche rischiose, e cerco di attuarle senza ascoltare molto gli altri intorno, ma esclusivamente il mio cuore e il mio istinto;quindi l’unica cosa che posso consigliare ai più giovani è di metterci tutta la passione, l’amore, il cuore possibili,di seguire la propria identità e non cambiarla mai a seconda di come cambiano i tempi e i generi musicali,di non snaturarsi,di studiare, non per la tecnica ma per non farsi male, (nel caso dei cantanti, alle corde vocali),di non scendere a compromessi pur di arrivare, perché potrebbero pesare come macigni in futuro.
È meraviglioso raggiungere gli obiettivi prefissati con le proprie forze, anche se il percorso è decisamente più lungo e tortuoso, ma guardarsi allo specchio e sapere di aver fatto tutto da sola, magari con la mano tesa di chi ha voluto esserti accanto perché credeva davvero in te, sapere di aver sprecato fino all’ultima gocciolina di sangue, cuore, lacrime ed energia e di non essersi piegato a nessun sistema, per me resta il successo più grande. Rimanere autentici è l’augurio che faccio sinceramente a tutti”.

Roberta,questa era l’ultima domanda,grazie per esserti raccontata lasciando qualche consiglio.Alla prossima

“Grazie a te per questa bellissima chiacchierata e in bocca al lupo a tutti.”

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Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.