Un viaggio nello spettacolo

Un viaggio nello spettacolo

Che il viaggio abbia inizio

Interviste

Intervista a:William Frasca

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Quando hai iniziato a dedicarti alla musica?

 Ho avuto il mio primo approccio con la musica,iniziando a suonare la chitarra quando avevo solo sei anni, successivamente una volta giunto in Italia,i miei genitori,mi hanno spronato a prendere lezioni e alle scuole medie,ho scritto il mio primo testo musicale durante una lezione di poesie, da quel giorno non sono più riuscito a smettere di scrivere.

Ti va di parlarmi dei tuoi primi passi?  

Ho mosso i miei primi passi subito dopo aver iniziato a scrivere, andai a prendere lezioni di canto e iniziai a partecipare a vari talent e manifestazioni musicali, quella che più mi rimase impresso,fu la partecipazione alla manifestazione “ROCK PER UN BAMBINO” organizzata,da Luca Guadagnini nella quale presentai uno dei miei primi brani intitolato “Io e Te”, il quale però non è mai uscito ufficialmente nei canali di streaming. Successivamente ho continuato a partecipare a vari talent, provini e cast per molto anni facendo anche qualche serata nei locali e nelle feste di paese fino all’uscita del mio primo album circa 6/7 mesi fa intitolato ROMANZO ROSA.

C’è qualche artista a cui ti ispiri?Se si,chi?

Traggo ispirazione da molti artisti sia italiani che stranieri, trovo che l’ascolto e la scoperta di nuovi artisti sia molto importante per la propria crescita artistica. Tra gli artisti che più ascolto italiani sicuramente Cesare Cremoni è forse il mio preferito, a livello estero i miei gusti sono molto vari ma se devo fare un nome direi Bruno Mars.

Quanto é importante per un musicista raggiungere una propria identità musicale?  Raggiungere una proprio identità musicale per un musicista come me credo che sia uno dei traguardi più importanti, quando una persona ascolta un mio brano è importante che capisca subito che quel brano è mio senza magari confondersi con altri 10 artisti. Trovo che ogni musicista abbia un proprio stile e un proprio modo di esprimersi con i propri lavori e questa alla fine porta a raggiungere una propria identità che è unica.

Quali sono i lati positivi per un cantante?

Sinceramente non saprei rispondere a questa domanda, essere un cantante apre la mente e ci rende più sensibili verso quello che è il pubblico. Io da cantautore posso affermare che un lato positivo nello scrivere e arrangiare i miei brani è sicuramente una spiccata creatività e una ricerca costante del “NUOVO”.

E quelli negativi? 

Non saprei proprio cosa rispondere, forse la perdita del sonno? La notte è la nostra musa ispiratrice dopo tutto. 

Cosa provi quando canti? 

In generale cantare è una attivita che mi fa stare bene, canto quando sono triste, quando sono felice, praticamente sempre, poi ciò che provo quando canto varia molto anche in base a cosa canto e a come mi immedesimo nelle parole che sto cantando.

In bio,ho letto che hai fatto diverse esperienze tra cui:il concerto per la raccolta fondi,destinata ai terremotati di Amatrice;all’Auditorium di Santa Chiara;Arriva la befana,organizzata dalla CONSAP,AISM.Ti va di parlarne?

Sono stato contattato dalla CONSAP,(CONFEDERAZIONE SINDACALE AUTONOMA DI POLIZIA) per  dare un mio contributo alla realizzazione della festa della befana per i bambini. Mentre per il concerto per i terremotati fui contattato per dare un contributo alla realizzazione del concerto per la raccolta di proventi per i terremotati di Amatrice organizzata a Guidonia Montecelio.

Hai anche partecipato ai provini di due importantissimi talent “Amici” e X Factor,come hai vissuto quest’esperienza e cosa ne pensi dei Talent? Trovo che i Talent siano un buon modo per farsi conoscere e far conoscere la propria musica avendo a disposizione un mezzo di diffusione coso potente come la televisione che al.giorno d’oggi arriva a casa di quasi tutta la popolazione Italiana. La.mia esperienza ai provini è stata molto positiva, ho avuto l’opportunità di stringere rapporti di amicizia e di di conoscere molti artisti emergenti come me .

Ti va di parlarci del tuo album? 

Il mio album intitolato  ROMANZO ROSA è il raggiungimento di un piccolo ma anche grande traguardo per la mia carriera da cantautore, racchiude sei brani che trattano i vari aspetti legati all’amore, raccontano i primi incontri, i primi amori e anche le prime delusioni che abbiamo attraversato tutti quanti nel corso degli anni cercando però di racchiudere il tutto con un contorno pop-rock e pieno di analogie e anche giochi di parole che avviene appunto nel primo brano dell’album METEORA il quale racconta il famoso colpo di fulmine e l’amore di una notte come fosse per l’appunto una Meteora che passa e se ne va lasciando solo dolci ricordi.

La tracklist dell’album,è composta da sei brani.Ti va di parlarne?

La tracklist,è composta da sei brani molto vari tra loro ma,allo stesso tempo,sono tra loro collegati,come detto raccontano esperienze amorose e non,che abbiamo attraversato tutti nel corso della vita più o meno giovane,con un linguaggio molto vario e un gusto pop-rock.

Parteciperesti al Festival di Sanremo?

Trovo che il Festival di Sanremo,sia uno dei programmi musicali più belli al momento e,farne parte,sarebbe un sogno che si avvera.

C’è un cantante in particolare con cui ti piacerebbe collaborare?

Come detto,nel panorama italiano,il cantante che più ammiro,è Cesare Cremonini e una collaborazione con lui,sarebbe un grandissimo traguardo ma ciò non toglie che avere l’opportunità di collaborare con un’artista della musica italiana,in tutti i casi,sarebbe un’esperienza magnifica per un giovane cantautore come me.

Raccontaci se ti va la tua giornata tipo prima di un concerto.

Le giornate prima di un concerto,vengono passate solo e unicamente al ripasso e al perfezionamento della performance,che poi si andrà a mettere in piedi sul palcoscenico.

Hai paura di sbagliare ai concerti?

Sbagliare può capitare a tutti,l’importante è andare avanti e non fermarsi quindi,fare uno sbaglio durante un live,non mi spaventa.

Quali sono i tuoi piani futuri?

Per il futuro,ho intenzione di preparare nuovi brani e,una volta possibile,ricominciare con i concerti.

Se dovessi descriverti con tre aggettivi?

Mmmm timido,creativo e solitario.

Molti giovani,sognano di lavorare con la musica.Che consigli ti senti di dare?

L’impegno e la costanza credo che siano la strada giusta.

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Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.