Un viaggio nello spettacolo

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Teatro

“Pax Mundi-Perdona loro…” in scena al Duomo di Avellino

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Sabato 1 Aprile 2023 è andato in scena nel Duomo di Avellino “Pax Mundi-Padre perdona loro…” Testo teatrale scritto dalla coppia formata da Paola Apuzza e Maurizio Merolla. Direzione e composizione sono stati affidati alle sapienti mani del Maestro Antonio Ercolino, con la partecipazione straordinaria del Maestro Osvaldo Ardita e dal chitarrista il Maestro Gianluca d’Abruzzo il quale, ha accompagnato con la sua chitarra, il tenore Angelo De Biase e il soprano Antonella Firinu. Ad incorniciare tutto lo spettacolo, ci hanno pensato gli attori Rossella Manna, Luca Coccola, Monica Piantedosi, Elisa Carbone, Maurizio Merolla, Rita Aurigemma, Luciana Vitale, Giuseppe D’Amore, Bruno Preziosi, Pietro De Lise e Valentina Carriero.
Il testo, è stato suddiviso in quadri scenici, che hanno raccolto i sentimenti contrastanti degli umani e di alcuni personaggi tratti dai Vangeli e della tradizione popolare che, dopo la morte di Gesù, ricordano le lunghe sofferenze di Cristo e si interrogano sulle responsabilità da loro avute nella morte dell’uomo nel quale hanno riconosciuto il divino.L’azione dei personaggi si colloca tra la morte di Gesù e la Resurrezione di Cristo, i tre giorni che non vengono citati nei libri sacri, un tempo sospeso tra il dolore della morte e la gioia della resurrezione: un tempo che gli autori hanno riempito con l’umanità di Gesù, di Maria, di Hanna e Caifa, di Giuda, di Pilato e della moglie, delle Pie Donne e di Veronica.
I protagonisti, infatti, sono stati tutti descritti in modo realistico, facendo emergere la loro
personalità attraverso i sentimenti, i pensieri, le azioni, le emozioni profonde, manifestati o sottesi alle loro parole. Nella costruzione del testo vi è l’alternanza dell’uso della lingua italiana e napoletana che serve a sottolineare il ruolo e l’individualità dei personaggi, lingue che, per la loro potenza verbale, la varietà lessicale ed espressiva e la loro musicalità, comunicano in modo magistrale le sfumature e le emozioni vivide dei protagonisti.Tutte le scene del testo sono state introdotte dall’Angelo narratore che ha avuto il compito di preannunciare il tema di ogni quadro, riannodando i fili della storia individuale dei personaggi con quelli della morte e resurrezione di Cristo e guidando gli spettatori nel meandro delle emozioni trasmesse dalla lettura del testo. Il reading si è aperto con la visione dello spirito di Cristo che, ai piedi della croce, liberato dal peso della sua natura umana, si rivolge al Padre in una accorata preghiera. Nell’ultimo quadro compare Gesù nella sua gloria, risorto dalla morte che, prima di salire alla destra del Padre, vuole ancora congedarsi dai suoi discepoli e dalla madre. Di grande impatto emozionale il quadro di Gesù nell’Orto del Getsemani, un uomo solo, impaurito e consapevole di quanto sta per accadere, che viene tentato dal male; il racconto di Giuda sospeso tra la fredda razionalità e la lucida follia; il personaggio di Pilato che racchiude in sé le mille sfumature dell’uomo e del re, la ragion di stato che travalica la morale; la paura di perdere il potere religioso di Hanna e Caifa e la scaltra soluzione di demandare il giudizio all’autorità romana; e, soprattutto, la figura di Maria di Nazareth, una donna, una madre dal cuore straziato dal dolore per la morte del suo unico figlio, ucciso tra atroci sofferenze.

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Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.