Che il viaggio abbia inizio

Racconto ciò che leggo: A Napoli con Massimo Troisi

Racconto ciò che leggo: A Napoli con Massimo Troisi
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Donatella Schisa
A trent’anni dalla scomparsa di Massimo Troisi, Donatella Schisa ne ripercorre i luoghi partendo dall’infanzia a San Giorgio a Cremano, passando per Napoli, le prime esperienze teatrali, il cinema, il borgo marinari, l’isola di Procida e tutti i paesaggi che hanno fatto dell’attore uno degli interpreti più conosciuti e amati in Italia e nel mondo della cultura partenopea. Il ritratto di Massimo Troisi raccoglie l’eredità di quanti hanno avuto l’occasione di conoscerlo e raccontare la sua comicità, la sua arte e il suo pensiero, nel tentativo unanime di evitare di farne un personaggio idealizzato, appartenente a un altrove lontano, distante, a tratti irraggiungibile. Così le testimonianze trovano voce in Renato Scarpa, Rosaria Troisi, Lello Arena, Cloris Brosca, Alessandro Bencivenga, Goffredo Fofi, Anna Pavignano e molti altri, fino a fare di Massimo, citando Charles Dickens, «una di quelle persone che si incontrano quando la vita ha deciso di farti un regalo».

Introduzione

Per la consueta rubrica “Racconto ciò che leggo”, oggi parlo di A Napoli con Massimo Troisi di Donatella Schisa edito Giulio Perrone Editore.

A Napoli con Massimo Troisi”. Fonte foto: Donatella Schisa

Recensione

Dopo il successo ottenuto con Lunario Minimo, Donatella Schisa il 3 maggio ha pubblicato il libro A Napoli con Massimo Troisi per la casa editrice Giulio Perrone Editore. Io non avevo mai letto un libro su Troisi ma ho visto tanti film suoi, il mio preferito è Ricomincio da tre che trovate completo su Youtube.

Il libro di Donatella l’ho preso perché mi piace molto come scrive e la sua penna è talmente fluida che i suoi libri si leggono in brevissimo tempo. Massimo Troisi poi è uno dei miei attori napoletani preferito insieme a Totò. Mi è piaciuta molto l’eleganza e la delicatezza oltre al rispetto che ha usato per raccontare un gigante della televisione napoletana, un personaggio amato dai napoletani ma anche da altre parti del nostro Bel Paese. Ho letto il libro immaginando la felicità negli occhi di Troisi di essere capitato tra le mani giuste. Il libro in sé è scritto talmente bene che nelle parti in napoletano mi è parso di sentire la voce del diretto interessato pur avendolo sentito solo nei film. Leggendolo mi sono persa nei racconti dell’autrice che ha ripercorso la carriera di Massimo: musica, poesia, politica, fede, amicizia, la famiglia, le donne. Ho apprezzato molto il ricordo della bellissima e fraterna amicizia tra Massimo Troisi e Pino Daniele. Quando un libro è scritto con amore lo si percepisce già dalle prime righe.

Focus sull’autrice

Donatella Schisa è avvocato e si occupa di libri. Lettrice appassionata, conduce da anni il circolo letterario “Scritti di questi tempi”. È stata conduttrice radiofonica di rubriche letterarie e autrice di due romanzi: Il posto giusto (L’Erudita, 2017) e La nebbia quando saleLettere a mia madre e non solo (L’Erudita, 2019), e curatrice di antologie per Giulio Perrone Editore. L’ultimo suo lavoro è Lunario minimo (Affiori, 2023).

Voto

5/5

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Citazioni

Che faceva San Francesco, parlava sempre agli uccelli? Sempre ‘int’ ‘e ‘rrecchie ‘e ‘sti povere bestie ca si chille vulevano essere ‘nu poco tranquille, no… Secondo me, guarda, per colpa ‘e San Francesco è nata ‘a migrazione ‘e gli uccelli.

Massimo Troisi-Ricomincio da tre(1981)

Note

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Pubblicato da unviaggionellospettacolo

Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.

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