Racconto ciò che leggo: Graffi di Claudia Squitieri

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Recensione di “Graffi” di Claudia Squitieri edito Capponi Editore

Claudia Squitieri
“Claudia accompagna il lettore attraverso le vicende di Diana e Serena, due amiche che vivono la stessa sorte dalla nascita: entrambe abbandonate e adottate, cresceranno insieme fino a che Serena non dovrà seguire la famiglia altrove. Inizia così un rapporto epistolare grazie al quale Diana ripercorre l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza, condividendo con Serena i momenti più significativi della sua vita, fino a quello cruciale in cui scoprirà di essere stata adottata. Tra ricordi teneri, dubbi dolorosi, coraggio e determinazione, Diana matura la consapevolezza dei propri sentimenti nei confronti della madre adottiva, del padre adorato, delle figure che le volteggeranno intorno e di cui spesso non sentirà il calore”.

Introduzione

Per la consueta rubrica Racconto ciò che leggo vi parlo di Graffi, romanzo della scrittrice napoletana Claudia Squitieri, pubblicato con la casa editrice Capponi Editore.

Aneddoti personali

Diana e Serena, due bambine prima e due ragazze dopo, accomunate dalla stessa storia e dallo stesso destino: entrambe sono state adottate dalle rispettive famiglie napoletane.

Recensione

Questo libro, non è un romanzo qualsiasi ma è opera di una sociologa e mediatrice familiare come Claudia Squitieri ma è allo stesso tempo figlia di una formazione accademica come quella dell’autrice stessa.

Graffi è un insieme tra romanzo psicologico e racconto di vita vissuta, la vita delle due protagoniste che vedono cambiate le proprie vite ma rimangono comunque legate da un’amicizia che supera ogni barriera e ogni distanza.

Con destrezza la nostra autrice racconta le difficoltà che spesso un bambino può incontrare nel suo percorso di vita: per un arco di tempo vivi in una casa famiglia e un secondo dopo ti ritrovi a cambiare ambiente e vedi cambiare i volti delle persone che ti circondano.

Serena con un carattere aperto e solare, costretta a trasferirsi si ambienta facilmente nella nuova città, Diana invece trova difficoltà ad affrontare i cambiamenti come trova difficoltà nell’accettare la separazione dalla sua amica con cui comunque riesce a comunicare grazie alle lettere

Conclusioni

Come ho scritto in precedenza, questo romanzo non è come tanti altri: ad un impatto emotivo forte ma allo stesso tempo ti porta alla riflessione

Voto

5/5

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Pubblicato da unviaggionellospettacolo

Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.

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