Racconto ciò che leggo: La guerra non torna di notte di Enza Alfano

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Recensione: “La guerra non torna di notte” di Vincenza Alfano edito Solferino Affreschi

Vincenza Alfano
La vita di Cenzina è tracciata fin da ragazzina: cresciuta da uno zio ricco che trova per lei un buon partito, sarà moglie e madre nella Napoli borghese. Ma a deviarne continuamente la traiettoria c’è l’inquietudine che la percorre a causa della ferita mai rimarginata dell’abbandono materno, che diluisce le piccole felicità quotidiane in troppi ricordi, troppe domande. E a stravolgerla del tutto, poi, arriva la guerra. Suo marito Pasquale sembra avere tutte le risposte:si tratta di prendere le parti dei più forti, i fascisti, e poi di sopravvivere indenni al conflitto. Nonostante la contrarietà di Cenzina, trasferisce la famiglia in una casa più sicura, davanti al mare, quando, nell’estate del 1943, la città trema sotto i terribili bombardamenti angloamericani e il pericolo si avvicina. Ed è qui che il destino li raggiunge sotto forma di due giovani aviatori polacchi, ebrei, precipitati con l’aereo. Cosa fare? Consegnarli ai nazisti ormai padroni di Napoli, o nasconderli negli scantinati del palazzo? Stavolta, le certezze di Pasquale vacillano e l’intero stabile, dal portiere Pietro con la moglie Addolorata agli inquilini, è coinvolto in una scelta difficile: condannare due vite o rischiarle tutte? Nel fuoco di questo dilemma, Cenzina forgerà una scelta capace di curare le sue ferite e aprire alla possibilità di un futuro. In questo romanzo incalzante, che culmina sulle barricate delle Quattro Giornate di Napoli del settembre 1943, quando la città insorse contro i nazisti, Vincenza Alfano ritrova una vicenda vera della sua famiglia e la restituisce come narrazione avvincente, salvando per il futuro le voci, i gesti, i protagonisti di una pagina importante della nostra storia.

Introduzione

Oggi 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria perchè in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Aushwitz sancendo la fine dell’Olocausto. Per la consueta rubrica “Racconto ciò che leggo” ho scelto di parlare di un libro che tratta in un certo qual modo tale argomento. La guerra non torna di notte di Vincenza Alfano edito Solferino Affreschi.

Aneddoti personali

Alla vigilia del Giorno della Memoria ho assistito, presso la Biblioteca di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano alla presentazione del libro di Vincenza Alfano, La guerra non torna di notte moderata in maniera impeccabile da Paquito Catanzaro.

Recensione

La guerra non torna di notte è un misto tra romanzo storico e romanzo familiare infatti, la protagonista, Cenzina è ispirata a quella della nonna dell’autrice. L’autrice in questo romanzo rievoca le Quattro giornate di Napoli raccontate dal punto di vista di Cenzina che non solo si trova a lottare contro i nazisti ma anche per la libertà sua e di altre donne. Non a caso La guerra non torna di notte è stato pubblicato l’8 settembre, giornata significativa per gli italiani. In quella giornata, considerata cruciale per l’esito della Seconda guerra mondiale: è stata infatti annunciata la firma dell’armistizio avvenuta il 3 settembre tra il paese e gli A

Conclusioni

Ho apprezzato dalle prime pagine questo libro come ho apprezzato la penna di Vincenza la quale ha avuto la capacità di raccontare le vicende della nonna e di Cenzina stessa dando al lettore spunti di riflessione.

Voto

5/5

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Alda Merini

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Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.

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