Racconto ciò che leggo: “La piccola bottega di Parigi” di Cinzia Giorgio edito Newton Compton Editori

La piccola bottega di Parigi
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La piccola bottega di Parigi

Cinzia Giorgio
Un’eredità inaspettata
Un viaggio a Parigi
Un passato da scoprire
Una delle autrici italiane più amate dalle lettrici.
Dall’autrice del bestseller La collezionista di libri proibiti.

Introduzione

“Il buon lettore è come un viaggiatore curioso: ogni libro scelto rappresenta l’inizio di un viaggio dove poter esplorare nuovi mondi e arricchire la propria mente”. Ho scelto di iniziare con una massima di Emanuela Breda perché credo che leggere sia un viaggio e un libro è un mezzo di trasporto molto speciale che ti fa scoprire nuovi mondi ma allo stesso tempo ti permette di allontanarti almeno per qualche ora dalla vita frenetica di ogni giorno. Questa volta il mio viaggio mi ha portata tra Roma, Napoli e Parigi: tre città molto affascinanti e che io amo particolarmente. Sono le tre città in cui è ambientato il romanzo La piccola bottega di Parigi di Cinzia Giorgio ed edito da Newton Compton Editori.

Trama

Corinne Mistral è un giovane avvocato che non perde mai una causa. Vive a Roma e lavora presso il prestigioso studio legale della famiglia del fidanzato. Si sta dedicando anima e corpo a una causa molto importante quando la raggiunge la notizia della morte di sua nonna e dell’eredità che le ha lasciato: un atelier di alta moda a Parigi, nel bellissimo quartiere del Marais. Corinne parte immediatamente, decisa a sistemare il più presto possibile la faccenda e tornare poi al suo lavoro. Ma, una volta lì, resta affascinata dalla straordinaria storia di sua nonna, una donna che lei ha potuto conoscere pochissimo e che è stata persino allieva e amica della grande Coco Chanel. Il ritorno a Roma è rallentato ulteriormente dalla presenza dell’esecutore testamentario: qualcuno che Corinne conosce bene, troppo bene… Che non si tratti di un incontro casuale?

Recensione

La piccola bottega di Parigi non è solo un romanzo rosa con storie d’amore smielate ma lo collocherei volentieri nei romanzi storici. Con i suoi libri l’autrice ha la capacità di accontentare tutti i gusti anche gli amanti della moda difatti Cinzia Giorgio ha inserito Coco Chanel, che ha scritto la storia della moda. Ho apprezzato molto il valore che è stato dato alle sarte che spesso anche nelle case della moda più importanti non vengono nemmeno considerate eppure è grazie a loro se esistono vestiti eleganti, borse, profumi, scarpe. Il carattere di Corinne nel corso della storia si è fortificato e ha avuto la forza di prendere in mano la sua vita. Ho odiato invece Leonardo Ferrari. Ruolo centrale l’ha avuto la nonna Elena e anche qui mi complimento con l’autrice perché ha evidenziato quanto siano importanti nonni in ogni individuo che spesso si trovano ad accudire ed educare i nipoti quando i genitori sono costretti ad assentarsi per lavoro.

Conosciamo meglio l’autrice

Cinzia Giorgio è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare e i romanzi La collezionista di libri proibiti, La piccola libreria di Venezia e La piccola bottega di Parigi.

Voto

5/5

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Citazioni

La felicità non è altro che il profumo del nostro animo. Gabrielle “Coco” Chanel

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Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.

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