Racconto ciò che leggo: “Orgoglio senza Pregiudizio, le ragazze di Jane Austen

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Orgoglio senza Pregiudizio: Le ragazze di Jane Austen

Che cosa si nasconde dietro al successo che ormai da duecento anni fa di Pride and Prejudice il romanzo d’amore per eccellenza? Jane Austen, mentre lo scriveva, sapeva che i suoi personaggi avrebbero travalicato i confini dello spazio e del tempo per giungere fino a noi con immutato fascino? Questo breve saggio indaga, con un pizzico di ironia, su ciò che si nasconde nelle pagine di tutti e sei i romanzi della Austen, attraverso un punto di vista nuovo: la necessità del matrimonio per una donna all’epoca della Reggenza.

Introduzione

Fino a qualche giorno fa vi ho fatto conoscere una parte dei romanzi di Cinzia Giorgio: Cassandra, Maria Maddalena, I migliori anni, La piccola libreria di Venezia. Questa volta vi propongo un saggio che ho letto con molto piacere: Orgoglio senza Pregiudizio, le ragazze di Jane Austen.

Aneddoti personali

Recensione

Parto col presupposto che un saggio non è altro che un’analisi critica di una determinata opera che si tratti di un’opera storica, biografico o critico. In Orgoglio senza Pregiudizio, le ragazze di Jane Austen Cinzia analizza in maniera assolutamente esaustiva i romanzi della scrittrice britannica Jane Austen. In particolare, la nostra autrice sviluppa la sua analisi dei personaggi principali dei romanzi di Jane, soffermandosi sulle loro circostanze e sui loro tratti caratteriali facendo riferimento anche ad altri autori e studiosi delle opere della Austen. In particolare, Cinzia Giorgio evidenzia la chiave della felicità che per Jane Austen sta nell’equilibrio tra impulso e ragione; le aspirazioni degli eroi, ovvero una vita stabile sotto ogni punto di vista sia economico che quello sentimentale. Nei romanzi di Jane per una donna, il modo migliore di integrarsi in una società sarebbe quella di sposarsi e di conseguenza gestire una casa ma questo era anche un modo per sfuggire alla povertà. In questo saggio, la nostra autrice evidenzia alcuni tratti salienti di Jane Austen ovvero l’ironia che utilizza nel descrivere le società di quei tempi. Jane si presenta nei suoi romanzi come una meravigliosa osservatrice che sa esprimere tutto ma al contempo ha un aspetto distaccato catturando essenzialmente i “pettegolezzi” di una piccola comunità e le contraddizioni rituali. Senza dimenticarci che questi aspetti ci sono in realtà universali. Ogni aspetto della società è giudicato criticamente e non sfugge a Cinzia Giorgio che analizza i romanzi di Jane Austen regalandoci uno spaccato ottocentesco fedelmente.

Conclusioni

È una letture scorrevole e molto interessante, analitico e contestualizzato ed è fatto così bene che su legge come un qualsiasi romanzo.

Voto

5/5

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Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.

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