Un viaggio nello spettacolo

Un viaggio nello spettacolo

Che il viaggio abbia inizio

ArticoloEventi NapoliRassegne

Rassegna: Letture e riflessioni

image_pdfimage_print

A quasi un anno dalla sua pubblicazione Vincenzina ora lo sa continua a camminare e a fare compagnia a diversi lettori ma continua anche ad essere protagonista di importanti eventi.

Per non dimenticare. Letture e riflessioni

Venerdì 12 aprile alle ore 17,45 presso il Teatro Arci di via Luigi Rizzo 11 a Cavalleggeri si terrà la Rassegna: Per non dimenticare. Letture e riflessioni: Incontro con gli autori che vede protagonisti Maria Rosaria Selo, autrice di Vincenzina ora lo sa edito Rizzoli e Francesco Scaramuzzino, autore invece di Il viaggio di uno scugnizzo. In occasione dell’evento i due autori presenteranno al pubblico i rispettivi romanzi.

Gli interventi della rassegna

All’evento saranno presenti diverse associazioni tra cui: Antonio Cristiano di Ass. CineArte, Cinzia De Santis di Ass. Generazione senza confini, Benedetta Castaldi e Edvige Mariani di Gruppo Donna Domani, Rosario Pugliese di Attivista Civico, Giovanni Sannino di Mai più amianto APS, Massimo Santillo di Ass. Poesie Metropolitane, Giovanni Secondulfo autore di Cavalleggeri, un quartiere che cambia e Secondulfo docente ed infine Mario Greco. Modererà l’evento Rosa Mancini dell’Ass. Poesie Metropolitane.

Sinossi Vincenzina ora lo sa

Napoli, 1975. Ci vuole coraggio per fare la capofamiglia. Quando Vincenzina rientra a casa dopo una giornata passata china sui libri universitari ancora non lo sa che la sua vita sta per cambiare. Il padre Ferdinando si è avvelenato i polmoni dopo anni di lavoro e lotte nell’acciaieria di Bagnoli, ’o cantiere, e quando deve arrendersi alla malattia tocca a Vincenzina prendersi cura di quello che resta della sua famiglia: la madre Antonietta, che si chiude nel lutto lasciando il resto fuori, e la sorella minore Giulia, ancora troppo creatura per capire cosa sia il sacrificio.

Vincenzina mette così da parte il sogno di vedersi laureata ed entra lei stessa nello stabilimento: la rabbia che ha in corpo per il destino perduto si trasforma però presto in coraggio quando si accorge che non è da sola. Tra quelle mura Vincenzina si fa forza grazie a donne che, come lei, la vita ha provato a piegare ma che in quella nuova sorellanza hanno trovato loro stesse: Piera, la caporeparto nerboruta che ama Pasolini, Anna, e i suoi occhi verdi e gentili nascosti dietro la visiera, Elena, che con le sue idee forti ispira le compagne a non arrendersi mai alle avversità.

Siamo negli anni delle grandi contestazioni di piazza e degli scioperi nazionali, dei primi movimenti femministi e dei caschi gialli in cima ai cortei, che Maria Rosaria Selo racconta con una scrittura dall’irresistibile sapore mediterraneo, dando vita a una protagonista fiera e sfrontata. Vincenzina, che conosce il dolore ma guarda dritto il futuro.

Sinossi Il viaggio di uno scugnizzo

“Perché scrivo poesie? Esternare i sentimenti fa sì che si torni leggeri, scaricando un’emozione interiore spesso troppo pesante, che sia di gioia o di dolore, vederlo prestarsi alle sensazioni altrui fa sì che, una volta scritto l’ultimo verso, la poesia non sia solo tua, ma diventi di tutti. Una dedica speciale a mio padre, sempre nel mio cuore.”

/ 5
Grazie per aver votato!

unviaggionellospettacolo

Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.