Recensione: Se ne frega la luna stanotte di Clelia Moscariello edito PAV

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Se ne frega la luna stanotte

La mia quinta silloge è dedicata a mia madre, che io definisco «una luna immensa». In un certo senso, questa miscellanea di ballate e racconti intende “chiudere il cerchio” e sceglie di farlo tornando alle origini antiche, mie e dell’essere umano, in generale. “Se ne frega la luna, stanotte” narra, in effetti, del legame intrinseco e ancestrale (a livello personale e collettivo) con gli elementi della natura, in particolare, della connessione, non solo dal punto di vista metaforico e simbolico, con quella che rappresenta la dimensione del cielo, con tutti i suoi astri e, in particolare, con la luna. Il satellite in questione, infatti, oltre a rappresentare un archetipo fondamentale per il femminile (la “Grande Madre”), nelle sue varianti e, quindi, nelle sue 4 fasi (piena, nuova, calante e crescente), è sempre riuscito ad affascinarmi e a catturare altresì il mio interesse. (Ediz. Deluxe)

Introduzione

Una poesia al giorno toglie la noia di torno e per di più ti gusti fino alla fine la magia che può creare un libro di poesie. Così ho fatto con Se ne frega la luna stanotte.

Aneddoti personali

Recensione

Con la piccola introduzione citata sopra vi voglio parlare di un libro di poesie molto speciale Se ne frega la luna stanotte della bravissima autrice Clelia Moscariello. Clelia ve l’ho fatta conoscere attraverso l’intervista che la stessa ha rilasciato al mio blog. Oggi tocca al suo libro che é una quinta silloge dedicata alla madre e che la stessa Clelia definisce una luna immensa. Alcuni libri si leggono tutto d’un fiato ma questo ha scelto di leggere una poesia al giorno come anticipato nell’introduzione. Intanto inizio col dire che Se ne frega la luna stanotte é composto da 74 poesie più 4 racconti. Per quanto riguarda le poesie, sono una più bella dell’altra e molto particolari ma non aggiungo altro perché per conoscerle le dovete leggere e per farlo vi consiglio di acquistare il libro su: Amazon, Feltrinelli e sul sito della PAV Edizioni che é la casa editrice della nostra Clelia. Intanto io personalmente vi voglio deliziare citando quella che é la mia poesia preferita La piccola microscopica bellezza. Eccola:

La piccola microscopica bellezza

Esiste una piccola microscopica bellezza nelle cose,

la bellezza la troviamo lì dove si posa la nostra speranza,

dove si poggia il nostro sguardo di desiderio e la nostra eterna ricerca,

la bellezza si trova dovunque e la cercano anche i clochards nelle pattumiere,

perché è naturale cercare la bellezza,

la bellezza sta nella nostra unicità e sta negli abissi infiniti del mondo,

racchiusa nelle isole,

nei paradisi amari,

negli inferni,

sta ovunque esista la speranza di un mondo migliore e se la cerchiamo compare proprio là dove la stavamo cercando.

Compare…purché non ce ne stiamo lì a fissare il vuoto,

perché potremmo ritrovarci a pensare che quel vuoto sia tutto il cosmo,

e a coltivare il nostro vuoto esistenziale,

la bellezza apre nuove porte,

la nostra anima va nutrita ogni giorno,

la bellezza sta nella ricerca,

nel nostro arricchirci ogni giorno,

sta nei passeggeri distratti che scrutano l’orizzonte annoiati in cerca di risposte,

ecco, il bello, cerchiamolo,

ritagliamoci ogni giorno angoli di infinito e regaliamoci sprazzi di bellezza,

la nostra anima ci ringrazierà,

facciamola splendere la nostra diversità ogni giorno come se essa stessa fosse una stella,

perché la vera bellezza non è quella maestosa e luccicante,

ma quella piccola speranza che noi nutriamo ogni giorno,

quella stella che brilla sempre,

perché se ci si arrende a non luccicare più si muore dentro tutti un po’ di più.

Conclusioni

Perché La piccola microscopica bellezza é la mia preferita? Beh perché è un inno alla bellezza in tutte le sue forme.

Voto

5/5

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Citazioni

A mia madre, una luna immensa, che, anche con le sue tante lune storte, mi ha permesso di diventare quella che sono oggi

Descrivere mia mamma vorrebbe dire parlare di un uragano in tutta la sua potenza (Maya Angelou)

Note

/ 5
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Pubblicato da unviaggionellospettacolo

Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.

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