Il treno dei bambini: prossimamente su Netflix

Viola Ardone presenta ai lettori il film Il treno dei bambini, il film tratto dall’omonimo romanzo e che vedremo su Netflix

Dopo il successo ottenuto con il romanzo Il treno dei bambini pubblicato insieme a Oliva Denaro e Grande Meraviglia dall’autrice napoletana Viola Ardone, con la casa editrice Einaudi finalmente potremo vedere su Netflix anche il film tratto dal romanzo omonimo.

"Il treno dei bambini" di Viola Ardone

La trama

È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.

Dal romanzo di Viola Ardone, Il nuovo film di Cristina Comencini con Serena Rossi, Barbara Ronchi, Stefano Accorsi e Christian Cervone. Perché certe volte ti vuole più bene chi ti lascia andare, di chi ti trattiene

Il trailer




Presentazione libro: “Grande Meraviglia” di Viola Ardone

Ieri alle ore 18.00 si è svolta presso la libreria Io Ci Sto del quartiere Vomero(NA) la presentazione del libro di Viola Ardone Grande Meraviglia.

L’autrice nel corso della presentazione ha dialogato con la scrittrice Vincenza Alfano e la giornalista Mara Fortuna.

Tra gli argomenti trattati la legge Basaglia e ovviamente si è parlato di Elba, la protagonista del romanzo nata e cresciuta nel manicomio ma si è fatto riferimento anche ai due libri precedenti Oliva Denaro e Il treno dei bambini.

Trama di Grande Meraviglia

L’amore è incomprensibile, una forma di pazzia». Nel candore dello sguardo di Elba il manicomio diventa un luogo buffo e terribile, come la vita, che Viola Ardone sa narrare nella sua ferocia e bellezza.

Dopo “Il treno dei bambini” e “Oliva Denaro”, “Grande meraviglia” completa un’ideale trilogia del Novecento. In questo romanzo di formazione, il legame di una ragazzina con l’uomo che decide di liberarla rivela il bisogno tutto umano di essere riconosciuti dall’altro, per sentire di esistere.

Elba ha il nome di un fiume del Nord: è stata sua madre a sceglierlo. Prima vivevano insieme, in un posto che lei chiama il mezzomondo e che in realtà è un manicomio.

Poi la madre è scomparsa e a lei non è rimasto che crescere, compilando il suo “Diario dei malanni di mente”, e raccontando alle nuove arrivate in reparto dei medici Colavolpe e Lampadina, dell’infermiera Gillette e di Nana la cana.

Del suo universo, insomma, il solo che conosce. Almeno finché un giovane psichiatra, Fausto Meraviglia, non si ficca in testa di tirarla fuori dal manicomio, anzi di eliminarli proprio, i manicomi; del resto, è quel che prevede la legge Basaglia, approvata pochi anni prima.

Il dottor Meraviglia porta Elba ad abitare in casa sua, come una figlia: l’unica che ha scelto, e grazie alla quale lui, che mai è stato un buon padre, impara il peso e la forza della paternità. Con la sua scrittura intensa, originale, piena di musica, Viola Ardone racconta che l’amore degli altri non dipende mai solo da noi. È questo il suo mistero, ma anche il suo prodigio.

Chi è Viola Ardone

Viola Ardone insegna latino e italiano al liceo. Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato i due best seller Il treno dei bambini(2019) e Olivia Denaro(2021) tradotti in tutto il mondo.

Il servizio

Presentazione del libro: Grande Meraviglia di Viola Ardone



Chiacchierando con: Viola Ardone ci presenta “Grande Meraviglia”

Grande Meraviglia: A tu per tu con Viola Ardone

Grande Meraviglia di Viola Ardone edito Einaudi Editore

Grande Meraviglia è l’ultimo romanzo della scrittrice napoletana Viola Ardone e fa parte della trilogia insieme a Olivia Denaro e Il treno dei bambini. Sono riuscita a intercettarla per fare una bellissima chiacchierata con lei. Ecco l’intervista completa.

Ciao Viola, intanto benvenuta in “Un viaggio nello spettacolo”. Ti va di iniziare la nostra chiacchierata parlando un po’ di te?

Sì, sono napoletana, ho 49 anni e insegno italiano e latino al liceo scientifico.

Grande meraviglia  è il tuo ultimo romanzo e fa parte della trilogia di Einaudi Stile Libero Big. In questo ultimo libro, la protagonista è Elba la cui storia ha una tematica molto delicata la malattia mentale che ha un lieto fine infatti il dottor Meraviglia la porta a casa sua come se fosse una figlia. Che sensazione hai provato nello scrivere tale storia?

Ho cercato di guardare quel mondo dall’interno, senza pregiudizi e senza compatimenti, ma con pietas e compassione.

 In questo romanzo citi la legge Basaglia che sancì la chiusura dei manicomi, riformando il sistema di cura per il disagio mentale. Com’è nata questa idea?

Basaglia ha proposto una rivoluzione nel campo della psichiatria e la legge che porta il suo nome è all’avanguardia in Europa. Pensava che la malattia mentale non è una colpa da punire e che andasse curata insieme alla società. Perché è la società che produce malessere psichico.

Inoltre evidenzi l’importanza dell’amore per sé stessi. Se Olivia Denaro (il tuo primo romanzo di questa trilogia tratta la violenza, Il treno dei bambini la povertà e Grande Meraviglia la libertà individuale. Quanto è stato importante per te trattare tali tematiche purtroppo ancora attuali?

Mi piace guardare al passato recente per parlare in definitiva del presente.

Sia Olivia Denaro che Il treno dei bambini sono diventati dei film la domanda arriva spontanea, anche Grande Meraviglia lo diventerà e soprattutto com’è nata questa idea?

Il treno dei bambini sarà un film per Netflix, da Oliva Denaro è stato tratto al momento uno spettacolo teatrale. Per Grande Meraviglia vedremo, mi lascerò meravigliare.

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