Uno, nessuno e cento Luca: il libro autobiografico di Luca Stel

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Luca Stel è un giovane e promettente autore che da poco ha pubblicato un libro autobiografico. Io ho avuto il piacere di fare, una chiacchiera con lui. Ecco cosa mi ha detto:

Ciao Luca, intanto piacere di conoscerti e grazie per aver accettato di rilasciare un’intervista.

Ciao Anastasia, anche per me è un piacere.

Ti va di parlarci un po’ di te?

Direi che questa è una domanda alquanto vasta. Credo di avere un’idea tutto sommato completa di me pertanto potrei riempirti il blog di sproloqui.
Se vuoi posso ricapitolare i momenti più importanti della mia vita con solo poche parole. Magari in futuro avremo l’opportunità di approfondire:
Spensieratezza (Periodo della giovinezza, del sole, degli animatori)
Scientifico, impostato (La scuola, i fantastici 4, le prime esperienze importanti)
Sperimentazione (Una costante nella mia vita, non è che mi annoi facilmente però la ripetitività e la monotonia mi danno fastidio).
Buio e fatica (Un periodo (necessario?) di riflessione e recupero).
Comprensione (Il risveglio, il recupero della propria vita, la conta dei valori in gioco)
Gioia consapevole (Il raggiungimento di un momentaneo equilibrio, di una labile soddisfazione).

Tu hai scritto un libro dal titolo molto interessante ” A volte nella vita-Uno, nessuno e cento Luca”. Iniziamo proprio dal titolo. Com’è nato?

Il titolo, la parte ispirata a Pirandello, è nata grazie al compagno di mia sorella che durante un pranzo me l’ha suggerito ridendo. Poi quella boutade è diventata realtà perché sento fortissimo il legame al tema delle “maschere”. Per quanto riguarda “A volte nella vita” è arrivato perché io ho già creato una mail che richiama questo bel modo di dire (avoltenellavita@gmail.com) che parla appunto delle possibilità della vita. Alla mail vorrei rispondere sempre e direttamente io; vorrei essere d’aiuto e l’idea che le persone in difficoltà possano raggiungermi facilmente mi riempie di felicità.
Tu non puoi mai sapere se, “a volte nella vita” può capitare l’impensato: una vincita, un amore, un incidente mortale.

A che età è nata la tua passione per la scrittura?

Dacché ho ricordi ho sempre desiderato fare lo scrittore nella vita. Nonostante i miei però ripetuti tentativi non ce l’ho mai veramente fatta nemmeno a finire un romanzo.

Il libro è in un certo senso autobiografico. Quanto è stato importante per te raccontarti proprio sulle pagine di un libro?

Scrivere questo libro è stata per me una medicina. Mi ha permesso di fare una volta per tutte i conti con la mia memoria. Tra le conseguenze dell’incidente c’è anche il faticoso recupero della sfera mnemonica ma, riaffrontando tutta la mia vita scrivendo il libro, sono riuscito a bloccare, ad incastonare, certe immagini, certe sensazioni, nella mia mente.
Non è stato semplice ripercorrere la mia intera esistenza, ogni episodio degno di nota dentro me. Nonostante ciò credo però sia stato un esercizio salvifico per me.
Comunque toglierei l’in un certo senso. Nasce e si struttura proprio a tutti gli effetti come un’autobiografia.


Hai altre passioni oltre alla scrittura? Se si quali sono?

In realtà non ho delle vere e proprie passioni! Diciamo che mi piace condividere. Per questo sto studiando counseling, poi vorrei approfondire il coaching. Anche il mio profilo IG, luca.stel dovrebbe diventare un collegamento verso l’esterno.
In soldoni io amo le relazioni; di qualsiasi tipo o genere possano essere. Io amo le relazioni e la condivisione che nasce da esse.

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Pubblicato da unviaggionellospettacolo

Mi chiamo Anastasia Marrapodi e sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Regione Campania. Mi occupo di musica, spettacolo, libri e cultura.